Atalanta, Palladino: «Vorrei costruire una squadra a mia immagine e somiglianza, ma non ho ricevuto segnali»

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Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Milan, valida per la 36ª giornata di campionato.

«Mi aspetto una partita bella in uno stadio caldo contro una squadra che cerca punti. Noi dobbiamo dare tutto e dimostrare una grande reazione. Ci teniamo a portare a casa questi punti per consolidare la settima posizione.»

Il futuro

«Sto benissimo a Bergamo. Ho trovato grande calore da parte di tutti. Sono qui da 5 mesi e sono orgoglioso del lavoro fatto. In Coppa Italia siamo usciti ai rigori e in Champions abbiamo fatto un grande percorso battendo il Borussia. Giudico questo percorso in modo positivo. Dobbiamo continuare a chiudere bene la stagione. La società ha speso belle parole nei miei confronti e sono orgoglioso, ma ora devo pensare solo al campo. Spero di poter costruire per la prossima stagione un’Atalanta competitiva. Sto facendo le mie valutazioni da quando sono qui: questa squadra non è stata costruita da me. La prossima stagione si vedrà. Voglio costruire un’Atalanta competitiva e avviare un ciclo anche con i giovani, una squadra a mia immagine e somiglianza, ma non ho ricevuto alcun segnale.»

Giovani e stimoli

«Ci sono giocatori interessanti come Obric, Vavassori e Manzoni. Li convoco spesso, soprattutto per meritocrazia. Per la prossima stagione, però, bisognerà fare delle valutazioni. Un giocatore deve essere sempre stimolato perché faccio le scelte in base a quello che vedo. Vedo un’Atalanta che dà tutto in allenamento: abbiamo lavorato tanto sull’attacco alla porta. Spero di vedere dei risultati.»

Confronto con Gasperini

«Quello che è stato fatto dall’Atalanta con Gasperini è merito anche della società. Si è creata una grande sintonia che ha reso la Dea una squadra forte. I confronti possono aiutare a stimolare per fare di più. Sono già carico e pronto. La mia convinzione è che questa Atalanta abbia una grande base per avviare un ciclo importante il prossimo anno.»

«Io sto bene. Voglio essere concentrato sull’Atalanta senza pensare alle voci esterne, che purtroppo capitano verso la fine della stagione. Dobbiamo essere bravi dall’interno a remare tutti nella stessa direzione. Il nostro obiettivo è dare gioia ai nostri tifosi. Vivo per l’Atalanta, volevo portare la Dea in alto e credo che stiamo facendo un ottimo risultato.»