L’ex allenatore e opinionista Fabio Capello, in un’intervista al «Corriere della Sera», ha condiviso la sua opinione sui più grandi calciatori di tutti i tempi. Secondo Capello, Ronaldo «il Fenomeno» si posiziona al quarto posto, dietro a Pelé, Messi e Maradona.
Capello ha descritto Pelé, Maradona e Messi come «tre geni del calcio», capaci di compiere gesti unici e innovativi. Ha sottolineato come ogni vent’anni emerga un talento in grado di rivoluzionare il gioco, non riuscendo a decretare un vincitore assoluto tra questi tre.
Ronaldo: un talento da gestire
Riguardo a Ronaldo, Capello ha rivelato che per poter vincere è stato necessario mandarlo via dal Real Madrid. All’arrivo a Madrid, Ronaldo non era in forma smagliante e, secondo Capello, era un «leader negativo» che influenzava negativamente i compagni di squadra con le sue uscite serali. Capello e il presidente del Real decisero quindi di cederlo. Successivamente, Silvio Berlusconi chiese un parere a Capello su Ronaldo, il quale lo definì il giocatore più forte che avesse mai allenato. Poco dopo, Ronaldo passò al Milan.
Cruyff e l’atteggiamento degli olandesi
Parlando di Johan Cruyff, Capello lo ha definito un giocatore di immensa qualità e altruista. Ha ricordato una partita contro di lui nel 1973, dove la sua squadra fu dominata. Come tecnico, Cruyff era bravo ma anche «un po’ spocchioso», con una certa superbia tipica, secondo Capello, degli olandesi. Ha citato l’episodio di Clarence Seedorf, acquistato diciannovenne dal Milan al Real Madrid, che interveniva attivamente durante le partite spiegando alla squadra come muoversi, tanto che Capello ironizzò dicendo che avevano un nuovo allenatore. Ha distinto Cruyff da Marco van Basten, descritto come molto serio, attento ed educato.
