Il capitano della Bosnia commenta la finale dei playoff mondiali vinta ai rigori contro gli Azzurri.
Edin Dzeko torna sulla finale dei playoff mondiali vinta dalla sua Bosnia contro l’Italia ai calci di rigore.
L’attaccante dello Schalke ha dichiarato in un’intervista a Il Corriere della Sera: «La celebrazione dei calciatori della Nazionale italiana al momento della nostra vittoria ai rigori in Galles? La verità è che avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione, oggi certe cose non puoi farle. Non ci siamo arrabbiati, vedendo quelle immagini. Però ci hanno mostrato un’Italia che aveva paura. Paura del Galles che noi avevamo battuto, quindi abbiamo pensato di potercela fare.»
«Arroganza? No. Ma penso che l’Italia, anche in 10, dopo l’espulsione di Bastoni, avesse le risorse per fare meglio. Se ti metti in area e subisci 64 cross, prima o poi il gol arriva. E poi, anche la stampa italiana ci ha aiutato. Tutto il tempo a parlare del nostro stadio piccolo, dei balconi da cui si vedeva la partita, del terreno di gioco bruttissimo: ecco, quei discorsi hanno finito per caricarci e hanno aggiunto pressione ai giocatori dell’Italia, che sentivano di non poter sbagliare. La Bosnia ha talento e l’ha fatto vedere, al di là di tutto.»
L’ITALIA FUORI DA 3 MONDIALI
«C’è gente più importante di me che deve capire i motivi. Ma i problemi sono chiari. Altrimenti non ti metti davanti alla TV ad esultare perché il Galles è stato eliminato.»
«Mi auguro che anche in Italia si arrivi a una mentalità più offensiva. Ho sentito gente criticare l’assetto difensivo di Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Mah, io mi sono divertito tanto, tutti vogliono vedere quel tipo di calcio. Forse, ho assistito a una delle partite più belle in vita mia.»
