L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha espresso grande soddisfazione per la salvezza raggiunta con la sua squadra, commentando anche il talento del giovane attaccante del Milan, Camarda, e i contatti avuti con altri giocatori.
Eusebio Di Francesco celebra la salvezza del suo Lecce, un traguardo particolarmente significativo dopo le retrocessioni subite nelle stagioni precedenti con Frosinone e Venezia. La salvezza è stata ottenuta all’ultima giornata, un epilogo che ha portato grande gioia all’allenatore.
«È una grande soddisfazione che aspettavo,» ha dichiarato Di Francesco a La Gazzetta dello Sport. «Ho festeggiato con la squadra e la mia famiglia.»
Superare i pregiudizi
L’allenatore ha riflettuto sulle difficoltà passate, affermando: «Non stavo bene, anche se ricevevo molti elogi. Da un lato mi davano coraggio, dall’altro mi facevano passare per il ‘sfigato’, quello che portava sempre sfortuna. Ora abbiamo ripulito un po’ l’immagine.» Ha sottolineato come il pregiudizio sia stato l’aspetto più doloroso, ma ha sempre risposto concentrandosi sul calcio.
Di Francesco ha evidenziato l’importanza di affidarsi a professionisti per la crescita personale e professionale: «Mi sono affidato a una società specializzata nella valorizzazione delle risorse umane, HiSkill, e grazie alle loro interazioni la situazione è migliorata. Il resto l’ha fatto il lavoro.»
Il futuro di Camarda e il lavoro con i giovani
Riguardo al lavoro con i giovani, Di Francesco ha spiegato: «Siamo noi che dobbiamo avvicinarci a loro, non viceversa. I social non vanno demonizzati, ma usati con intelligenza, senza dare troppo peso a ciò che scrivono gli altri.» Ha ribadito l’importanza di seguire la linea del lavoro, consigliando ai giovani di essere più «affamati».
Un particolare elogio è stato riservato a Francesco Camarda: «È giovanissimo, un ragazzo d’oro e un professionista esemplare. Quest’anno è stato penalizzato da un infortunio alla spalla, chiaramente deve crescere fisicamente e muscolarmente, ma sono sicuro che sarà un grande attaccante.» Il Milan dovrebbe esercitare la clausola di riacquisto per 4 milioni di euro, per poi cedere il giocatore in prestito a un’altra squadra di Serie A, con Cagliari, Monza, Parma e Sassuolo già interessate.
Rapporti con altri calciatori e allenatori
Di Francesco ha menzionato i legami con altri giocatori: «Berardi mi ringrazia ancora dai tempi del Sassuolo. Matias Soulé è stato uno dei primi a scrivermi l’altra sera. Sono tutti cresciuti con me, lo stesso Daniele De Rossi, che sta diventando grande anche come allenatore.»
Ricordando la sua esperienza alla Roma, ha commentato: «Con la Roma, se ci fosse stato il VAR nel 2018, forse saremmo arrivati in finale di Champions League. Prima avevamo perso il derby e fui esonerato: mi fece male, anche se me la ero un po’ cercata perché avevo mollato a livello emotivo e la società se ne accorse. Con il tempo ho imparato a gestire anche queste situazioni.»
Il futuro a Bologna?
Sulle sue prospettive future, Di Francesco ha dichiarato: «Ora mi prendo qualche giorno di tranquillità e poi mi vedrò con il club. Devo ringraziare questa società, dal presidente Sticchi Damiani a Corvino e Trinchera, che hanno creduto in me e mi hanno supportato tutto l’anno.»
Eusebio Di Francesco è stato accostato al Bologna per il dopo Vincenzo Italiano, in competizione con Massimiliano Allegri per una panchina importante.
