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Italia campione del Mondo: Mancini ha plasmato una nuova squadra, ma la Turchia non è il Belgio

29 de septiembre de 2026Diego Herrera2 min

L'Italia ha mostrato un volto nuovo, ricordando la Spagna dei tempi d'oro, grazie alle innovazioni di Roberto Mancini. La prestazione contro la Turchia ha segnato un netto miglioramento rispetto alla partita precedente contro il Belgio.

Nonostante la vittoria convincente, la trasformazione dell'Italia da una squadra deludente contro il Belgio a un'orchestra efficace contro la Turchia è spiegabile. Nonostante la retorica dei social media che salta tra elogi e critiche a Roberto Mancini, la logica dietro questo cambiamento risiede principalmente nel valore degli avversari. Il confronto tra Belgio e Turchia è impari, ma le scelte di formazione hanno avuto un impatto significativo. L'inserimento di giocatori come Kayode, Bastoni, Fagioli, Frattesi, Esposito e Raspadori ha portato nuova tecnica, personalità e una tenacia che ha permesso all'Italia di resistere fino alla fine. Questi meriti vanno riconosciuti, soprattutto dopo le critiche iniziali. I complimenti vanno a tutti i giocatori per le loro prestazioni.

Kayode, una promessa di grandezza

Gianluigi Donnarumma ha avuto poco da fare nel primo tempo, quasi un'attesa al freddo. Nella ripresa ha mostrato qualche incertezza. Invece, Kayode si è rivelato un talento eccezionale, destinato a un grande futuro. Fortunatamente per lui e per l'Italia, sta giocando all'estero, evitando di rimanere in panchina. La coppia di difensori centrali ha avuto un compito agevole. Scalvini ha giocato con la sicurezza di uno studente esperto, quasi eseguendo un compito scolastico. Bastoni, invece, ha aggiunto un elemento in più con il gol che ha dissipato ogni ombra, sia personale che della squadra. Sulla sinistra, Ruggeri è stato efficace e affidabile.

Tonali ritrova la sua dimensione

A centrocampo, Tonali ha recuperato la sua autorevolezza giocando con serietà davanti alla difesa. Fagioli si è affermato come leader indiscusso sulla fascia sinistra, dimostrando una qualità superiore a tutti gli altri. È sorprendente come sia stato sottovalutato e non impiegato prima. Frattesi ha completato il centrocampo con inserimenti precisi, siglando il secondo gol e mostrando una costante pericolosità.

Un tridente offensivo vincente

In attacco, Raspadori ha disputato la sua migliore partita da tre anni a questa parte, non sfigurando con la maglia numero 10, che negli ultimi tempi era stata più abituata a riposare in panchina. Nella ripresa è subentrato Cambiaghi, quando la partita aveva preso un'altra piega, rendendo ingiusto qualsiasi paragone con l'intensità del primo tempo.

I fratelli d'Italia: Seba e Pio Esposito

I fratelli Esposito, originari di Castellammare di Stabia, hanno portato energia. Pio Esposito è stato eccezionale nel colpo di testa che ha siglato il quarto gol. Dopo un'ora, Seba ha lasciato il posto a Doumbia, che si è posizionato sulla destra per supportare Kayode. Successivamente sono entrati Scamacca e Romano, in un momento della partita dove era necessaria solo la lotta nel fango, senza le ambizioni stilistiche del primo tempo. Nonostante questo, la limpidezza della prestazione italiana del primo tempo, quando abbiamo ricordato la Spagna, è rimasta intatta.