Boban su Hendrik Almstadt, l’uomo mercato del Milan: “Cosa ne capisce lui di pallone?»

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Il giudizio di Zvone Boban su Hendrik Almstadt, il nuovo responsabile del calciomercato del Milan, illustra l’opinione che l’ex calciatore e dirigente rossonero ha sul nuovo organigramma varato da Gerry Cardinale, fondato tutto su ‘risorse interne’, dopo i tanti nomi usciti nelle ultime settimane in seguito alla tabula rasa fatta cacciando i vari Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare, oltre all’allenatore Max Allegri. «

Cosa ne capisce lui di pallone», dice Boban, con un tono che aggiunge un’ulteriore valutazione non lusinghiera su Almstadt.

Per anni Almstadt ha agito al Milan ‘dietro le quinte’, come uomo dei conti e dei numeri, occupandosi di valutazioni tecnico-finanziarie sui calciatori, monitoraggio dei budget e modernizzazione dei processi di reclutamento. Insomma il suo compito è stato sempre legato all’analisi economica applicata all’area sportiva, fondandosi sulla sua filosofia legata ai dati da cui devono scaturire in primis le valutazioni.

Boban se lo è trovato quando ha raggiunto Paolo Maldini al Milan nel giugno del 2019, esperienza poi finita bruscamente col licenziamento del croato il 7 marzo 2020, un provvedimento fatto dal club rossonero per giusta causa, poi rivelatasi infondata in tribunale. Boban nell’intervista ad Andrea Longoni parla di «paletti messi in maniera assurda» per le operazioni di mercato messe in cantiere da lui e Maldini (cita Dani Olmo e Dominik Szoboszlai quasi fatti all’epoca).

«Ci avevano pure messo uno lì, un certo Hendrik, non so, non capisce un… cosa ne capisce lui di pallone… che lui doveva avallare quello che noi facevamo, come un ‘controllore tecnico’ a Maldini e Boban… aveva un documento interno e via così», ricorda Boban, che neanche fa il nome di Almstadt, ulteriore segno di massima disistima.