Il Milan si affida a una leggenda del Borussia Dortmund per sostenere il progetto di Rubem Amorim, dopo il fallimento delle trattative con il Tottenham

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Kehl si profila come candidato

Dopo il fallimento della trattativa per Markus Krosche dell’Eintracht Francoforte, il Milan cerca un nuovo direttore tecnico. Secondo la Gazzetta, ora il club punta su Kehl, libero dopo anni al Borussia Dortmund. Esperto di scouting di alto livello, potrebbe portare a Milan un metodo capace di scoprire e valorizzare talenti.

L’analisi degli Spurs dà una spinta

L'analisi degli Spurs dà una spinta

L’interesse del Milan per Kehl arriva al momento giusto: il dirigente tedesco, dopo aver trattato con il Tottenham e aver incontrato i dirigenti a Londra, non ha trovato l’accordo sulla futura strategia del club londinese.

La rottura lo rende ora disponibile per l’Italia, dove il proprietario del Milan Gerry Cardinale vuole creare un ambiente ad alte prestazioni per il neo-allenatore Ruben Amorim. A differenza di quanto accaduto agli Spurs – dove pesavano le divergenze sulla gerarchia e sull’influenza dell’allenatore Roberto De Zerbi – il Milan cerca un direttore in sintonia con le esigenze di Amorim per la rosa della prima squadra.

La riunione dello Sporting di Amorim

La nomina di un nuovo direttore sportivo è cruciale per i piani di mercato di Amorim. L’allenatore portoghese vuole portare a San Siro giocatori dello Sporting per attuare il suo sistema di gioco. I suoi obiettivi principali per l’estate sono Morten Hjulmand e Francisco Trincão.

Avere un direttore come Kehl potrebbe facilitare le trattative, che sulla carta appaiono complesse, per i due giocatori del club portoghese. Hjulmand è seguito anche da Manchester United e City, ma il legame personale con Amorim potrebbe favorire il Milan. Trincao, versatile e adatto al calcio che vogliono i rossoneri, potrebbe completare al meglio il quadro.

Gli altri candidati alla carica di direttore e alternative

Gli altri candidati alla carica di direttore e alternative

Nonostante l’interesse per Kehl, il Milan valuta altre opzioni per il ruolo di direttore tecnico. In lizza ci sono Jose Boto, ex osservatore del Benfica ora al Flamengo e già collega di Amorim a Lisbona, e Devin Ozek, ex Fenerbahce.

Un intermediario ha proposto anche Jason Ayto, appena uscito dal Brighton. L’obiettivo è trovare un direttore tecnico che condivida la visione della società. Come ha spiegato Cardinale a proposito della nuova era sotto Amorim: «È uno degli allenatori più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito. Ruben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si fonde perfettamente con la nostra visione».