Paolo Sorrentino filma un documentario su Carlo Ancelotti con il Brasile

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Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino si trova nel ritiro della nazionale brasiliana, che si prepara per l’esordio ai Mondiali 2026 contro il Marocco. Sorrentino sta girando un documentario dedicato all’allenatore italiano Carlo Ancelotti.

L’idea per il film è nata da un incontro casuale tra i due in Sardegna. Ancelotti si è detto onorato dell’attenzione ricevuta dal regista, dichiarando a SportWeek: «Per me è molto bello ed è un grande onore poter raccontare la mia storia a uno come Sorrentino».

Ancelotti ha parlato del suo ruolo di CT del Brasile, sottolineando la necessità di portare nel team l’energia e l’allegria tipiche del Carnevale brasiliano, unite a organizzazione e umiltà. Ha riconosciuto il grande talento offensivo della squadra, ma ha anche evidenziato l’importanza di una fase difensiva solida, difendendo la qualità dei difensori come Marquinhos e Gabriel Magalhães.

Sorpreso dall’immediato benessere nel nuovo ruolo di CT, Ancelotti ha scherzato: «Se l’avessi saputo l’avrei fatto prima perché così avrei lavorato meno!». Ha anche descritto il calcio brasiliano come un amore genuino e sincero, capace di mantenere la sua purezza nonostante molti dei migliori giocatori militino all’estero.

Riguardo ai giocatori chiave, Ancelotti ha confermato che Neymar sta recuperando dall’infortunio e sarà pronto per la seconda partita, mentre è convinto che Vinicius avrà un grande Mondiale, pur evitando di mettergli pressione addosso.

L’allenatore ha ammesso la forte pressione e la grande responsabilità che accompagnano il ruolo, paragonandola all’ossessione per la «Decima» Coppa dei Campioni durante il suo primo mandato al Real Madrid nel 2013.

Infine, Ancelotti ha commentato l’assenza dell’Italia dai Mondiali definendola «triste» e ha espresso il suo apprezzamento per l’eventuale arrivo di Pep Guardiola come CT degli Azzurri.